Vini, cantine e disciplinari dei vini italiani

Ti trovi in:   Home > News > Consulta nazionale vini

Loading

Consulta nazionale vini

Al via la Consulta Nazionale del Vino Italiano



Unire le forze per elaborare progetti concreti che promuovano il patrimonio vitivinicolo italiano coinvolgendo prima di tutto le giovani generazioni.
È con questo obiettivo che nasce la Consulta Nazionale del Vino Italiano
(Co.N.V.i.), presentata questa mattina nello Slow Food Theather a Expo 2015. A
fare gli onori di casa il vice presidente di Slow Food Italia, Lorenzo Berlendis: «Il
progetto è nato dalla collaborazione tra le principali associazioni legate al settore
vitivinicolo nazionale. Una novità assoluta, dal momento che mai prima d'oggi i
rappresentanti delle diverse fasi della filiera si erano uniti in un progetto comune
senza interessi di categoria, ma anche un importante stimolo in un momento in
cui in Italia il consumo pro capite di vino negli ultimi 50 anni è sceso da 100 a 46
litri. Sempre più feticcio di ambienti ristretti, il vino ha perso il suo ruolo
nutrizionale e il suo posto sulle nostre tavole, soprattutto per le giovani
generazioni».


Ed è proprio sui giovani che si concentrerà il lavoro della Consulta, come ha
indicato ilpresidente di ONAV e coordinatore CoN.V.i., Vito Intini, nel raccontare
le iniziative che le associazioni vogliono mettere in campo per gettare un ponte
tra la tradizione che abbiamo ereditato e il futuro rappresentato dai nostri figli:
«La Consulta nasce per dare una risposta al crescente calo dei consumi di vino
in Italia. La nostra scelta è stata partire dai giovani. L'idea è raccogliere tutto il
nostro patrimonio storico e ambientale per introdurre il vino e la sua conoscenza
come parte della nostra identità nazionale. Parleremo ai ragazzi di vino e
cultura, perché il vino è un elemento del nostro essere italiani, e spiegheremo
loro cosa vuol dire fare un prodotto di qualità in questo paese. Partiremo
ovviamente dall'educare i giovani a bere consapevolmente, fornendo loro gli
strumenti per avvicinarsi al vino in modo intelligente».
La reazione degli educatori non ha tardato ad arrivare, e a settembre ha preso
vita nella provincia di Brescia il primo progetto pilota, apripista di una serie di
iniziative che coinvolgeranno tutto il territorio nazionale, verso il quale già ben 50
istituti scolastici nella sola Lombardia hanno manifestato interesse. L'obiettivo è
duplice: valorizzare la conoscenza della tradizione enologica nostrana e del suo
significato nella nostra storia, ma anche promuovere il tema del consumo
consapevole, come ricorda la professoressa Ida Zampella, intervenuta in
rappresentanza dell'Ufficio scolastico provinciale di Brescia: «Il sistema scuola è
molto delicato e questi argomenti devono essere introdotti con la dovuta
attenzione, altrimenti si rischia di muoversi maldestramente all'interno di una
cristalleria. Per questo stiamo seguendo passo passo le prime fasi di questo
progetto pilota, in maniera tale da metterlo a punto e proporlo come modello
verificato per i numerosi altri istituti che hanno mostrato interesse».
E se grande attenzione è dedicata al vino come simbolo identitario e culturale
nazionale, non manca l'accento anche sul delicato e fondamentale lavoro di chi
questo simbolo lo raccoglie e lo trasforma, intrecciando il proprio sapere
artigianale con la natura stessa dei territori, anch'essi da tutelare e da
raccontare. Lo ha ricordato nel suo intervento Rosanna Zari, vice presidente
Conaf: «Naturalmente non si può fermare il progresso, ma vanno considerati
quegli elementi caratteristici dei paesaggi nati dall'opera dell'uomo. Vogliamo
diffondere i tanti esempi virtuosi di integrazione tra tradizione e innovazione: i
risultati di questa Consulta dovranno avere un panorama vasto, interessare tutte
le nostre regioni, anche attraverso l'introduzione nelle nostre scuole di corsi
legati ai temi dell'agricoltura, prevista da un disegno di legge che speriamo
venga presto alla luce».
Il prossimo passo a livello organizzativo sarà la realizzazione di un marchio
comune della Consulta, presentato a tutto il mondo vitivinicolo nazionale in
occasione del prossimo Vinitaly. A livello politico invece la prossima sfida della
Consulta sarà coinvolgere in questa grande opera di educazione e formazione
ministeri e istituzioni potenzialmente interessati.
Le associazioni costituenti della Consulta al 19 ottobre sono:
AGIVI; AIS; ASPI; ASSOCIAZIONE NAZIONALE LE DONNE DEL VINO;
CONAF; FISAR; FIVI; MOVIMENTO DEL TURISMO DEL VINO; SLOW FOOD
ITALIA; SIVE; ONAV; VINARIUS.


NOVITA

NOVITA

NOVITA

Inizio pagina |Tv15 è un sito amatoriale creato da appassionati dei vini italiani. Pertanto i riferimenti riguardanti le informazioni riportatesono tratte principalmente dal web. Per errori o informazioni incomplete Vi preghiamo di darcene comunicazione per modificarle non appena possibile | Note legali | Powered by CMSimple_XH |