Vini, cantine e disciplinari dei vini italiani

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Gavi o Cortese di Gavi Docg

19.11.2015

1
DISCIPLINARE DI PRODUZIONE DEI VINI DELLA DENOMINAZIONE DI ORIGINE
CONTROLLATA E GARANTITA  "GAVI" O "CORTESE DI GAVI"


Approvato DOC con DPR 26.6.1974
Approvato DOCG con DM 29.07.1998 G.U. 185 - 10.08.1998
Rettifica G.U. 232 - 05.10.1998
Modificato con DM 12.03.2001 G.U. 77 - 02.04.2001
Modificato con DM 14.10.2010 G.U. 258 - 04.11.2010
Modificato con DM 30.11.2011 G.U. 295 - 20.12.2011
Pubblicato sul sito ufficiale del Mipaaf
Sezione Qualità e Sicurezza Vini DOP e IGP
Modificato con DM 07.03.2014 Pubblicato sul sito ufficiale del Mipaaf
Sezione Qualità e Sicurezza Vini DOP e IGP


Articolo 1
Denominazione e vini
La denominazione di origine controllata e garantita "Gavi" o "Cortese di Gavi", già riconosciuta come
denominazione di origine controllata con decreto del Presidente della Repubblica 26 giugno 1974, è
riservata ai vini bianchi che rispondono alle condizioni ed ai requisiti stabiliti nel presente disciplinare di
produzione.
Tali vini sono i seguenti:
"Gavi" o "Cortese di Gavi" tranquillo;
"Gavi" o "Cortese di Gavi" frizzante;
"Gavi" o "Cortese di Gavi" spumante;
"Gavi" o "Cortese di Gavi" Riserva;
"Gavi" o "Cortese di Gavi" Riserva Spumante metodo classico.


Articolo 2
Base ampelografica
La denominazione di origine controllata e garantita "Gavi" o "Cortese di Gavi" con la specificazione
"tranquillo", frizzante", "spumante" "Riserva" e "Riserva Spumante metodo classico" è riservata ai vini
ottenuti da uve provenienti da vigneti, presenti in ambito aziendale, composti dal solo vitigno Cortese.


Articolo 3
Zona di produzione delle uve
La zona di produzione delle uve che possono essere destinate alla produzione dei vini a denominazione di
origine controllata e garantita "Gavi" o "Cortese di Gavi", di cui all'art. 1, è così delimitata: partendo
dall'estremo punto nord, corrispondente con l'incrocio fra la strada provinciale Novi Ligure-Gavi e la via
Egidio Raggio dell'abitato di Novi Ligure la linea di delimitazione segue la via Egidio Raggio sino
all'incrocio con la strada statale n. 35-bis. Seguendo la strada statale n. 35-bis verso Serravalle Scrivia
attraversa l'abitato Serravalle Scrivia sino al bivio con la provinciale Gavi- Serravalle Scrivia, quindi
percorrendo detta strada provinciale raggiunge la galleria nei pressi della cascina Grilla. Dalla galleria in
località cascina Grilla, il comprensorio è delimitato dallo spartiacque sino al limite dei confini tra i
comuni di Gavi e Arquata Scrivia.Quindi la linea di delimitazione segue i confini esterni dei comuni di
Gavi, Carrosio, Bosio, Parodi e S. Cristoforo, includendo nella zona di produzione l'intero territorio di
detti comuni. Seguendo il confine tra i comuni di S. Cristoforo e Castelletto d'Orba, la linea di
delimitazione attraversa la strada provinciale S. Cristoforo-Capriata d'Orba, sino a raggiungere il confine
di Capriata d'Orba. Segue quindi il confine tra i comuni di Capriata d'Orba e Castelletto d'Orba ad
incontrare nuovamente la strada provinciale S. Cristoforo-Capriata d'Orba. Percorrendo detta strada la
linea di delimitazione raggiunge il bivio per Francavilla Bisio e proseguendo per la strada Capriata
d'Orba-Francavilla raggiunge l'abitato di Francavilla Bisio. Segue un breve tratto della strada Francavilla
Bisio-Basaluzzo sino al bivio con la strada per Pasturana in località Madonnetta. Segue detta strada, verso
Pasturana, fino al ponte sul Rio Riasco; segue il corso di detto Rio, verso monte, sino a raggiungere il
ponte sulla strada Tassarolo-Novi Ligure. Percorre quindi la strada Tassarolo-Novi Ligure sino al bivio
con la strada Gavi-Novi Ligure e successivamente detta strada sino all'incrocio con la via Egidio Raggio
nell'abitato di Novi Ligure.


Articolo 4
Norme per la viticoltura
Le condizioni ambientali e di coltura dei vigneti destinati alla produzione di vini a denominazione di
origine controllata e garantita "Gavi" o "Cortese di Gavi" devono essere quelle tradizionali della zona, e
comunque atte a conferire alle uve e al vino derivato le specifiche caratteristiche di qualità. Sono pertanto
da considerare idonei unicamente i vigneti collinari di giacitura ed orientamento adatti ed i cui terreni
siano di natura calcarea-argillosa-marnosa, con esclusione delle giaciture pianeggianti ed umide di
fondovalle. I sesti di impianto, le forme di allevamento ed il sistema di potatura nei nuovi impianti
devono essere quelli tradizionali, e comunque atti a non modificare le caratteristiche delle uve e del vino.
I nuovi impianti ed i reimpianti dovranno avere un numero di ceppi per ettaro non inferiore a 3.300. La
resa massima di uva per ettaro dei vigneti, in coltura specializzata, destinati alla produzione di "Gavi" o
"Cortese di Gavi" "tranquillo", "frizzante", "spumante" non deve essere superiore a 9,5 tonnellate; per le
tipologie di cui sopra che utilizzino la menzione "vigna" la resa massima di uva per ettaro dei vigneti non
deve essere superiore a 8,50 tonnellate; la resa massima di uva per ettaro dei vigneti, in coltura
specializzata, destinati alla produzione di "Gavi" o "Cortese di Gavi" "Riserva" e "Riserva Spumante
metodo classico" non deve essere superiore a 6,50 tonnellate. Fermo restando il limite massimo sopra
indicato, la produzione massima per ettaro in coltura promiscua deve essere calcolata in rapporto
all'effettiva superficie coperta dalla vite.
Per la produzione di "Gavi" o "Cortese di Gavi" "tranquillo", "frizzante", "spumante", che utilizzi la
menzione "vigna", il vigneto, di età inferiore ai sette anni, dovrà avere una resa ettaro ulteriormente
ridotta come di seguito indicato:
• al terzo anno di impianto : 5,10 t uva/ha
• al quarto anno di impianto : 5,95 t uva/ha
• al quinto anno di impianto : 6,80 t uva/ha
• al sesto anno di impianto : 7,65 t uva/ha
• dal settimo anno di impianto in poi : 8,50 t uva/ha.
Per la produzione di "Gavi" o "Cortese di Gavi" "Riserva" e "Riserva Spumante metodo classico", il
vigneto, di età inferiore ai sette anni, dovrà avere una resa ettaro ulteriormente ridotta come di seguito
indicato:
• al terzo anno di impianto : 3,90 t uva/ha
• al quarto anno di impianto : 4,55 t uva/ha
• al quinto anno di impianto : 5,20 t uva/ha
• al sesto anno di impianto : 5,85 t uva/ha
• dal settimo anno di impianto in poi : 6,50 t uva/ha.
Nelle annate favorevoli i quantitativi di uve ottenuti e da destinare alla produzione dei vini a
D.O.C.G. "Gavi" o "Cortese di Gavi" devono essere riportati nel limite di cui sopra, fermo restando il
limite resa uva / vino per i quantitativi di cui al comma successivo, purchè la produzione globale non
superi del 20% il limite medesimo; oltre tale valore decade il diritto alla denominazione di origine
controllata e garantita per tutto il prodotto.
La resa massima dell'uva in vino finito non deve essere superiore al 70%. Qualora superi questo limite ma
non il 75%, l'eccedenza non ha diritto alla D.O.C.G.. Oltre il 75% decade il diritto alla D.O.C.G. per tutto
il prodotto.
La Regione Piemonte, sentito il parere degli interessati, con proprio decreto, può modificare di anno in
anno, prima della vendemmia, il limite massimo di produzione delle uve per ettaro per la produzione dei
vini a denominazione di origine controllata e garantita "Gavi" o "Cortese di Gavi" inferiore a quello
fissato dal presente disciplinare, dandone comunicazione immediata al Ministero delle politiche agricole
alimentari e forestali.
Le uve destinate alla vinificazione devono assicurare ai vini a denominazione di origine controllata e
garantita "Gavi" o "Cortese di Gavi" un titolo alcolometrico volumico naturale minimo di 11,00 % vol
per la tipologia Riserva e "Riserva Spumante metodo classico", 9,50% vol per le tipologie tranquillo e
frizzante, e di 9,00% vol. per la tipologia spumante. Per queste ultime tipologie, le uve destinate alla
produzione di prodotti che utilizzino la menzione "vigna" dovranno avere un titolo alcolometrico
volumico naturale minimo di 10,50% vol.
Le partite di uve destinate a Riserva dovranno costituire oggetto di separata registrazione e denuncia; la
riclassificazione da "Gavi" Riserva a "Gavi" Riserva Spumante potrà avvenire successivamente alla
denuncia, in caso di spumantizzazione. Le partite di uve destinate alla produzione di "Gavi" o "Cortese di
Gavi" "spumante" che non raggiungono 9,50% vol dovranno costituire oggetto di separata registrazione
e denuncia.
La Regione, su richiesta del Consorzio e sentite le rappresentanze della filiera, vista la situazione di
mercato, può stabilire la sospensione o regolamentazione temporanea delle iscrizioni agli schedari
viticoli, per i vigneti di nuovo impianto che aumentano il potenziale produttivo.


Articolo 5
Norme per la vinificazione
Le operazioni di vinificazione dei vini a denominazione di origine controllata e garantita "Gavi" o
"Cortese di Gavi" devono essere effettuate nell'interno della zona di produzione delimitata dall'art. 3.
Nella vinificazione sono ammesse soltanto le pratiche enologiche leali e costanti, atte a conferire ai vini le
loro peculiari caratteristiche.
La tipologia dei vini a denominazione di origine controllata e garantita "Gavi" o "Cortese di Gavi"
"Riserva" prevede un anno di invecchiamento, di cui sei mesi di affinamento in bottiglia; il periodo di
invecchiamento decorre dal 15 ottobre successivo alla vendemmia al 14 ottobre dell'anno seguente;
l'immissione in commercio è consentita dal 1 Novembre dell'anno successivo alla vendemmia.
Le operazioni di imbottigliamento dei vini a denominazione di origine controllata e garantita "Gavi" o
"Cortese di Gavi" "Riserva" e " Riserva Spumante metodo classico " devono essere effettuate
all'interno della zona di produzione delimitata dall'art. 3.
Conformemente all'articolo 8 del Reg. CE n. 607/2009, l'imbottigliamento o il condizionamento deve
aver luogo nella predetta zona geografica delimitata per salvaguardare la qualità ,garantire l'origine e
assicurare l'efficacia dei controlli. A salvaguardia dei diritti precostituiti dei soggetti che tradizionalmente
hanno effettuato l'imbottigliamento al di fuori dell'area di produzione delimitata, sono previste
autorizzazioni individuali alle condizioni di cui all'articolo 10, comma 3 e 4 del decreto legislativo n.
61/2010 (allegato 1).
La tipologia dei vini a denominazione di origine controllata e garantita "Gavi" o "Cortese di Gavi"
"Riserva Spumante metodo classico" prevede due anni di invecchiamento a decorrere dal 15 ottobre
successivo alla vendemmia, di cui diciotto mesi di permanenza sui lieviti in bottiglia.
L'aumento del titolo alcolometrico volumico del mosto o del vino nuovo ancora in fermentazione,
destinato a produrre vini a DOCG "Gavi" o "Cortese di Gavi" deve essere ottenuto mediante mosto di
uve concentrato ottenuto dalle uve di vigneti della varietà Cortese prodotte nella zona di cui all'art. 3,
iscritti all'albo dei vigneti della denominazione di origine controllata e garantita "Gavi" o "Cortese di
Gavi", o con mosto concentrato rettificato.


Articolo 6
Caratteristiche dei vini al consumo
I vini a denominazione di origine controllata e garantita "Gavi" o "Cortese di Gavi" all'atto
dell'immissione al consumo devono rispondere alle seguenti caratteristiche:
Tipologia tranquillo:
colore: giallo paglierino più o meno intenso;
odore: caratteristico, delicato;
sapore: secco, gradevole, di gusto fresco ed armonico;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 10,50% vol;
acidità totale minima: 5,0 g/l;
estratto non riduttore minimo: 15,0 g/l.
Tipologia frizzante:
spuma: fine ed evanescente
colore: giallo paglierino più o meno intenso;
odore: fine, delicato, caratteristico;
sapore: secco, gradevole, di gusto fresco ed armonico;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 10,50% vol.;
acidità totale minima: 5,0 g/l;
estratto non riduttore minimo: 15,0 g/l.
Tipologia spumante:
colore: giallo paglierino più o meno intenso;
spuma: fine e persistente;
odore: fine, delicato, caratteristico;
sapore: secco, armonico, gradevole;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 10,50% vol;
acidità totale minima: 5,0 g/l;
estratto non riduttore minimo: 15,0 g/l.
Tipologia Riserva:
colore: giallo paglierino più o meno intenso;
odore: fine, delicato, caratteristico;
sapore: armonico, secco, gradevole;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,00% vol;
acidità totale minima: 6,0 g/l;
estratto non riduttore minimo: 17,0 g/l.
Tipologia Riserva Spumante metodo classico:
colore: giallo paglierino più o meno intenso;
spuma: fine e persistente;
odore: fine, delicato, caratteristico;
sapore: secco, armonico, gradevole;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,00% vol;
acidità totale minima: 6,0 g/l;
estratto non riduttore minimo: 17,0 g/l.
E' facoltà del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali modificare con proprio decreto, per i
vini di cui al presente disciplinare, i limiti minimi sopra indicati per l'acidità totale e l'estratto non
riduttore.
In relazione all'eventuale conservazione in recipienti di legno, il sapore del vino "Gavi" o "Cortese di
Gavi", nella tipologia "Tranquillo", "Riserva" e "Riserva Spumante metodo classico", può rivelare
sentore di legno.


Articolo 7
Designazione e presentazione
1) Nella presentazione e designazione dei vini a denominazione di origine controllata e garantita "Gavi" o
"Cortese di Gavi" è vietata l'aggiunta di qualsiasi qualificazione aggiuntiva diversa da quelle previste dal
presente disciplinare, ivi compresi gli aggettivi "extra", "fine", "scelto", "selezionato", e similari. E'
consentito l'uso di indicazioni che facciano riferimento a nomi, ragioni sociali, marchi privati non aventi
significato laudativo e non idonei a trarre in inganno l'acquirente.
2) Per le tipologie "tranquillo", "frizzante", "spumante", è consentito, l' uso di indicazioni geografiche
e toponomastiche aggiuntive che facciano riferimento ai comuni e alle frazioni riportati
nell'allegato al presente disciplinare e alle fattorie, zone e località, dalle quali effettivamente
provengono le uve da cui i vini sono stati ottenuti, purché nel rispetto delle normative vigenti in materia.
L'indicazione del Comune deve figurare in etichetta e negli imballaggi al di sotto della dicitura
"denominazione di origine controllata e garantita", riportando esclusivamente la dicitura "del
comune di ..." eventualmente seguita dal nome della frazione, purché le uve provengano dal territorio
indicato.
3)Nella designazione dei vini a denominazione di origine controllata "Gavi" o "Cortese di Gavi" di cui
all'art.1 può essere utilizzata la menzione "vigna" a condizione che sia seguita dal relativo toponimo o
nome tradizionale, che la vinificazione e la conservazione del vino avvengano in recipienti separati e che
tale menzione venga riportata sia nella denuncia delle uve, sia nei registri e nei documenti di
accompagnamento e che figuri nell'apposito elenco regionale ai sensi dell'art. 6 comma 8, del decreto
legislativo n. 61/2010.
4) Per le tipologie "Riserva" e "Riserva Spumante metodo classico" è vietato l'uso di indicazioni
geografiche inerenti comuni, frazioni e località, è' obbligatorio l'uso della menzione "vigna" a condizione
che sia seguita dal relativo toponimo o nome tradizionale, che la vinificazione e la conservazione del vino
avvengano in recipienti separati e che tale menzione venga riportata sia nella denuncia delle uve, sia nei
registri e nei documenti di accompagnamento e che figuri nell'apposito elenco regionale ai sensi dell'art.
6 comma 8, del decreto legislativo n. 61/2010.
5) La menzione "vigna" dovrà essere riportata in etichetta con caratteri di dimensione inferiore o uguale
al 50% del carattere usato per la D.O.C.G. Gavi.
6) Per la tipologia "tranquillo" deve essere indicata in etichetta l'annata di produzione delle uve. Per la
tipologia "Spumante metodo classico" deve essere indicata in etichetta la data di sboccatura, mentre resta
facoltativa l'indicazione del millesimo riferito alla vendemmia.
7) Per il vino a D.O.C.G. "Gavi" o "Cortese di Gavi" Riserva Spumante metodo classico deve essere
riportata in etichetta la data di sboccatura e l'indicazione del millesimo riferito alla vendemmia.


Articolo 8
Legame con l'ambiente
A) A) Informazioni sulla zona geografica
La zona geografica delimitata ricade nell'estremo angolo sud orientale del Piemonte, una frontiera fisica e
geologica dove si incontrano la grande pianura e la montagna, i terreni alluvionali e gli affioramenti di
epoche remote, laddove sono coltivati i rigogliosi vigneti del "Gavi" o "Cortese di Gavi".
Il terroir dal punto di vista geologico si divide in tre fasce Le terre rosse, un'alternanza di marne e
arenarie. E una terza fascia nella parte meridionale composta da marne argillose bianche
L'altitudine dei terreni coltivati a vite è compresa tra i 150 e i 450 m s.l.m. con pendenza variabile e
l'esposizione generale è orientata verso nord-ovest e sud-est.
Il clima può essere considerato di transizione, moderatamente continentale, e caratterizzato da inverni
lunghi e rigidi, con nevicate abbastanza frequenti ed abbondanti, quanto più ci sposta verso l'area
appenninica meridionale; la stagione estiva, in compenso, rispetto alla vicina are sub-padana, è più fresca
e ventilata. Il Gavi, inteso come territorio e come vino, è espressione di peculiari condizioni
pedoclimatiche che ne aumentano il fascino, ma anche la ricchezza di gusto e profumi che la terra vi
trasferisce
B)
C) B) Informazioni sulla qualità o sulle caratteristiche del prodotto essenzialmente o esclusivamente
attribuibili all'ambiente geografico.
Il Cortese di Gavi è un vitigno autoctono di antico provato stanziamento nella zona, da cui deriva un
ambientamento ed un adattamento plurisecolare al terreno e al clima.
La vocazione vitivinicola del Gaviese ha origini antiche, come testimonia il primo documento conservato
nell'Archivio di Stato di Genova, datato 3 giugno 972. Vi si parla dell'affitto da parte del vescovo di
Genova a due cittadini gaviesi di vigne in località Meirana. Il primo riferimento a impianti di "viti tutte di
cortese" si riscontra nella corrispondenza tra il castello di Montaldeo e il marchese Doria, nel 1659.Nel
1798 il conte Nuvolone, vicedirettore della Società Agraria di Torino, redige la stesura della prima
ampelografia dei vitigni coltivati sul territorio piemontese e cita il Cortese nella forma dialettale Corteis
affermando che: "ha grappoli alquanto lunghetti, acini piuttosto grossi, quando è matura diviene gialla ed
è buona da mangiare, fa buon vino, è abbondante e si conserva".L'incidenza dei fattori umani, nel corso
della storia, è in particolare riferita alla puntuale definizione dei seguenti aspetti tecnico produttivi, che
costituiscono parte integrante del vigente disciplinare di produzione:
- base ampelografica dei vigneti: : il Gavi docg è prodotto tradizionalmente da uve cortese 100 %,
coltivate all'interno di una precisa area geografica, prevalentemente collinare, della fascia meridionale
della provincia di Alessandria;
- le forme di allevamento anche per i nuovi impianti, sono quelli tradizionali con maggior impiego del
sistema a Guyot, caratteristico della viticoltura di qualità.
D)
E) C) Descrizione dell'interazione causale fra gli elementi di cui alla lettera A) e quelli di cui alla lettera B).
L'orografia collinare dell'area di produzione, nella parte sud-orientale della provincia di Alessandria, la
prevalente esposizione a nord-ovest sud-est, nonché la pendenza che aumenta con l'approssimarsi della
fascia appenninica, concorrono a determinare un ambiente particolarmente vocato per la coltivazione dei
vigneti del "Gavi docg". Da tale area sono peraltro esclusi i terreni di fondovalle non adatti ad una
viticoltura di qualità.
In particolare, l'alternanza tra marne argillose - dette localmente "terre bianche"-, e "terre rosse"
caratterizzate da suoli bruni, lisciviati e idromorfi a frangipan determinano la ricchezza pedologica che
arricchisce di sfumature l'espressione del vitigno cortese.
Trattasi di terre che mal si prestano all'utilizzazione intensiva di altre colture agrarie (anche in relazione
alla loro giacitura); ma proprio in virtù di tali caratteristiche sono idonei ad una vitivinicoltura di qualità,
con basse rese produttive, conferendo ai vini particolare vigore e complessità.
La millenaria storia vitivinicola del territorio della Denominazione, attestata da numerosi documenti,
costituisce la fondata prova della indissolubile interazione esistente tra i fattori umani e le peculiari
caratteristiche qualitative del "Gavi docg".Le tecniche di coltivazione della vite sono state tramandate nei
secoli, radicando nel territorio la cultura enologica e facendo del Gavi docg la primaria fonte di reddito
della zona vocata, nonché il filo conduttore che lega gli 11 comuni della Denominazione. Nato per le
corti, questo vino non ha mai tradito la sua vocazione alla qualità e all'eleganza, al contrario queste sono
state affinate in epoca moderna attraverso tecniche all'avanguardia, fino ad ottenere un vino rinomato ed
apprezzato nei 5 continenti, le cui peculiari caratteristiche sono descritte all'articolo 6 del disciplinare.


Articolo 9
Riferimenti alla struttura di controllo
VALORITALIA S.r.l.
Sede legale:
Via Piave, 24
00187 - ROMA
Tel. +3906-45437975
mail: info@valoritalia.it
Sede operativa per l'attività regolamentata:
Corte Zerbo, 27
15066 - Gavi (AL)
La Società Valoritalia è l'Organismo di controllo autorizzato dal Ministero delle politiche agricole
alimentari e forestali, ai sensi dell'articolo 13 del decreto legislativo n. 61/2010 (Allegato 1), che effettua
la verifica annuale del rispetto delle disposizioni del presente disciplinare, conformemente all'articolo 25,
par. 1, 1° capoverso, lettera a) e c), ed all'articolo 26 del Reg. CE n. 607/2009, per i prodotti beneficianti
della DOP, mediante una metodologia dei controlli combinata (sistematica ed a campione) nell'arco
dell'intera filiera produttiva (viticoltura, elaborazione, confezionamento), conformemente al citato
articolo 25, par. 1, 2° capoverso.
In particolare, tale verifica è espletata nel rispetto di un predeterminato piano dei controlli, approvato dal
Ministero, conforme al modello approvato con il DM 14 giugno 2012, pubblicato in G.U. n. 150 del
29.06.2012 (Allegato 2).


ALLEGATO
Elenco dei Comuni:
- Bosio
- Carrosio
- Capriata d'Orba
- Francavilla Bisio
- Gavi
- Novi Ligure
- Parodi Ligure
- Pasturana
- San Cristoforo
- Serravalle Scrivia
- Tassarolo.
Elenco delle Frazioni:
Nel comune di Bosio:
- Costa Santo Stefano
- Capanne di Marcarolo.
Nel comune di Gavi:
- Monterotondo
- Pratolungo
- Rovereto.
Nel comune di Parodi Ligure:
- Cadepiaggio
- Tramontana.

 


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