Vini, cantine e disciplinari dei vini italiani

Ti trovi in:   Home > Blog – Allerona Igt

Loading

Blog

 

Allerona Igt

21.11.2015

DISCIPLINARE DI PRODUZIONE DEI VINI A INDICAZIONE GEOGRAFICA TIPICA
"ALLERONA"


Approvato con DM 18.11.1995 G.U. 284 - 05.12.1995
Modificato con DM 13.08.1997 G.U. 210 - 09.09.1997
Modificato con DM 26.02.1998 G.U. 59 - 12.03.1998
Modificato con DM 24.07.2009 G.U. 184 - 10.08.2009
Modificato con DM 30.11.2011 G.U. 295 – 20.12.2011
Pubblicato sul sito ufficiale del Mipaaf
Sezione Qualità e Sicurezza - Vini DOP e IGP
Modificato con D.M. 12.07.2013 Pubblicato sul sito ufficiale del Mipaaf
(concernente correzione dei disciplinari) Sezione Qualità e Sicurezza - Vini DOP e IGP
Modificato con D.M. 28.11.2013 Pubblicato sul sito ufficiale del Mipaaf
(concernente correzione dei disciplinari) Sezione Qualità e Sicurezza - Vini DOP e IGP
Modificato con D.M. 07.03.2014 Pubblicato sul sito ufficiale del Mipaaf
Sezione Qualità e Sicurezza - Vini DOP e IGP


Articolo 1
Denominazione
La indicazione geografica tipica "Allerona", accompagnata o meno dalle specificazioni previste dal
presente disciplinare di produzione, è riservata ai mosti ed ai vini che rispondono alle condizioni ed
ai requisiti in appresso indicati.


Articolo 2
Base ampelografica
La IGT "Allerona" è riservata ai seguenti vini:
Allerona bianco, bianco frizzante, bianco passito, bianco novello;
Allerona rosso, rosso novello, rosso frizzante, rosso passito.
Allerona rosato, rosato novello, rosato frizzante.
I vini ad IGT "Allerona" bianchi, rossi e rosati devono essere ottenuti da uve provenienti da vigneti
composti, nell'ambito aziendale, da uno o più vitigni a bacca bianca o rossa idonei alla coltivazione
nella Regione Umbria, iscritti nel registro nazionale delle varietà di vite per uve da vino approvato
con D.M. 7 maggio 2004 e successivi aggiornamenti, riportati nell'allegato 1 del presente
disciplinare.
L'indicazione geografica tipica «Allerona» con la specificazione di uno dei vitigni idonei e/o in
osservazione per la regione Umbria, così come identificati al comma 2, o del relativo sinonimo in
conformità alle disposizioni previste dagli articoli 6, 8 del decreto 23 dicembre 2009 (Allegato 2), è
riservata ai vini ottenuti da uve provenienti da vigneti composti, nell'ambito aziendale, per almeno
l'85% dal corrispondente vitigno idoneo alla coltivazione nella Regione Umbria.
Possono concorrere, da sole o congiuntamente, alla produzione dei vini sopra indicati, le uve dei
vitigni a bacca di colore analogo, idonei alla coltivazione nella Regione Umbria e presenti nei
vigneti in ambito aziendale nella misura massima del 15%.
L'indicazione geografica tipica "Allerona" con la specificazione di due vitigni, è riservata ai vini,
anche nella tipologia frizzante e novello, ottenuti da uve provenienti da vigneti composti,
nell'ambito aziendale, dai corrispondenti vitigni, alle seguenti condizioni:
- il vino derivi esclusivamente da uve prodotte dai due vitigni ai quali si vuole fare riferimento;
- il quantitativo di uva prodotta di uno dei due vitigni deve essere comunque superiore al 15% del
totale;
- l'indicazione dei vitigni deve essere riportata in etichetta in ordine decrescente rispetto all'effettivo
apporto delle uve da essi ottenute.
I vini ad IGT "Allerona" con la specificazione di uno o due dei vitigni di cui al presente articolo,
possono essere prodotti anche nelle tipologie frizzante e novello.


Articolo 3
Zona di produzione
La zona di produzione delle uve per l'ottenimento dei mosti e dei vini atti ad essere designati con la
IGT "Allerona" comprende l'intero territorio amministrativo dei comuni di: Allerona,
Castelviscardo e Castelgiorgio in provincia di Terni.


Articolo 4
Norme per la viticoltura
Le condizioni ambientali e di coltivazione dei vigneti destinati alla produzione dei vini di cui
all'articolo 2 devono essere quelle tradizionali della zona.
La produzione massima di uva per ettaro di vigneto in coltura specializzata, nell'ambito aziendale,
per i vini ad IGT "Allerona" bianco, rosso e rosato, non deve essere superiore a 17 tonnellate per
ettaro di vigneto in coltura specializzata, corrispondenti a hl 136,00 per ettaro.
La produzione massima di uva per ettaro di vigneto in coltura specializzata, nell'ambito aziendale,
per i vini ad IGT "Allerona" con la specificazione del vitigno, non deve essere superiore a 14
tonnellate per ettaro di vigneto in coltura specializzata, corrispondenti a hl 112,00 per ettaro.
Le uve destinate alla produzione dei vini ad IGT "Allerona" seguita o meno dal riferimento del
vitigno, devono assicurare ai vini un titolo alcolometrico volumico naturale minimo di:
Allerona bianco 10,00% vol, con specificazione di vitigno 10,50% vol;
Allerona rosso 10,00% vol, con specificazione di vitigno 1 1,00% vol;
Allerona rosato 10,00% vol, con specificazione di vitigno 11,00% vol. Nel caso di annate
particolarmente sfavorevoli, detti valori possono essere ridotti dello 0,50%.


Articolo 5
Norme per la vinificazione
Nella vinificazione sono ammesse soltanto le pratiche enologiche atte a conferire ai vini le proprie
peculiari caratteristiche.
Le operazioni di vinificazione devono essere effettuate all'interno della zona di produzione delle
uve delimitata all'art. 3.
E' fatta salva la deroga prevista all'art.6, comma 4, secondo capoverso, del Regolamento CE n.
607/2009 per effettuare la vinificazione al di fuori della predetta zona delimitata fino al 31
dicembre 2012.
Le uve destinate alla produzione della IGT "Allerona" tipologia rosato devono essere vinificate in
bianco. La resa massima dell'uva in vino finito, pronto per il consumo, non deve essere superiore al
80% per tutti i tipi di vino tranne che per la tipologia passito, la cui resa non deve essere superiore
al 45%.
Per le uve destinate alla produzione della IGT "Allerona" passito è consentito un leggero
appassimento sulla pianta o sui graticci.


Articolo 6
Caratteristiche al consumo
I vini ad IGT "Allerona" anche accompagnati con la specificazione del vitigno, all'atto
dell'immissione al consumo devono rispondere alle seguenti caratteristiche::
"Allerona" bianco:
colore: giallo paglierino;
odore: gradevole, caratteristico;
sapore: dall'asciutto al dolce , fresco, di gusto leggermente fruttato;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 10,50% vol (11,00% vol se con la specificazione del
vitigno);
acidità totale minima: 3,5 g/l ;
estratto non riduttore minimo: 13,0 g/l.
"Allerona" bianco frizzante:
colore: giallo paglierino;
odore: gradevole, caratteristico;
sapore: dall'asciutto al dolce, fresco, di gusto leggermente fruttato;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 10,50% vol;
acidità totale minima: 3,5 g/l ;
estratto non riduttore minimo: 13,0 g/l.
"Allerona" bianco novello:
colore: giallo paglierino;
odore: gradevole, caratteristico;
sapore: da secco ad abboccato, fresco, di gusto leggermente fruttato;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11 ,00% vol;
acidità totale minima: 3,5 g/l ;
estratto non riduttore minimo: 13,0 g/l.
"Allerona" rosso:
colore: rosso rubino più o meno intenso;
odore: vinoso, delicato, con profumo caratteristico;
sapore: dall'asciutto al dolce, sapido, di buon corpo;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11 ,00% (12,00% se con la specificazione del vitigno);
acidità totale minima: 3,5 g/ l ;
estratto non riduttore minimo: 17,0 g/l.
"Allerona" rosso frizzante:
colore: rosso rubino più o meno intenso;
odore: vinoso, delicato, con profumo caratteristico;
sapore: dall'asciutto al dolce, sapido, di buon corpo;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 10,50% vol;
acidità totale minima: 3,5 g/ l ;
estratto non riduttore minimo: 17,0 g/l.
"Allerona" rosso novello :
colore: rosso rubino più o meno intenso;
odore: vinoso, delicato, con profumo caratteristico;
sapore: da secco ad abboccato, sapido, di buon corpo;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11 ,00% vol;
acidità totale minima: 3,5 g/ l ;
estratto non riduttore minimo: 17,0 g/l.
"Allerona" rosato:
colore: rosato più o meno intenso;
odore: vinoso delicato;
sapore: dall'asciutto al dolce, armonico, fresco;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11 ,00% vol (11,50 % vol se con la specificazione del
vitigno);
acidità totale minima: 3,5 g/ l;
estratto non riduttore minimo: 14,0 g/ l.
"Allerona" rosato, novello:
colore: rosato più o meno intenso;
odore: vinoso delicato;
sapore: da secco ad abboccato, armonico, fresco;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11 ,00% vol;
acidità totale minima: 3,5 g/ l;
estratto non riduttore minimo: 14,0 g/l;
"Allerona" rosato frizzante:
colore: rosato più o meno intenso;
odore: vinoso delicato;
sapore: dall'asciutto al dolce, armonico, fresco;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 10,50% vol;
acidità totale minima: 3,5 g/ l;
estratto non riduttore minimo: 14,0 g/l.
"Allerona" rosso passito:
colore: rosso più o meno carico tendente al granato;
odore: caratteristico ed intenso;
sapore: dall'asciutto al dolce, armonico e vellutato;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 15,00% vol;
acidità totale minima: 3,5 g/l;
estratto non riduttore minimo: 25,0 g/l.
"Allerona" bianco passito:
colore: giallo tendente all'ambra a seconda dell'invecchiamento;
odore: intenso, fruttato;
sapore: dall'asciutto al dolce, caratteristico;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 15,00% vol;
acidità totale minima: 3,5 g/l;
estratto non riduttore minimo: 25,0 g/l.
I vini a indicazione geografica tipica "Allerona" con la specificazione del nome del vitigno, all'atto
dell'immissione al consumo, oltre alle caratteristiche sopra specificate per i vini del corrispondente
colore, devono presentare le caratteristiche organolettiche proprie del vitigno.


Articolo 7
Designazione e presentazione
Alla IGT "Allerona" è vietata l'aggiunta di qualsiasi qualificazione diversa da quelle previste nel
presente disciplinare di produzione, ivi compresi gli aggettivi: extra, fine, scelto, superiore, riserva,
selezionato e similari.
E' tuttavia consentito l'uso di indicazioni che facciano riferimento a nomi, ragioni sociali e marchi
privati purché non abbiano significato laudativo e non siano tali da trarre in inganno l'acquirente.
L'indicazione geografica tipica "Allerona", ai sensi dell'art. 14 del DLgs 61/2010 (Allegato 3), può
essere utilizzata come ricaduta per i vini ottenuti da uve prodotte da vigneti coltivati nell'ambito del
territorio delimitato nel precedente articolo 3 e iscritti allo schedario viticolo per le relative
denominazioni di origine, a condizione che i vini per i quali si intende utilizzare l'indicazione
geografica tipica di cui trattasi abbiano i requisiti previsti per una o più delle tipologie di cui al
presente disciplinare.


Articolo 8
Legame con l'ambiente geografico
A) Informazioni sulla zona geografica
1) Fattori naturali rilevanti per il legame
Questa Indicazione Geografica Tipica ubicata nella parte sud-occidentale della regione Umbria, a
breve distanza dal confine con il Lazio, prende il nome dalla cittadina di Allerona, antico borgo di
origine antichissima, pittorescamente situato in collina a 472 metri s.l.m..
La conformazione del rilievo è particolarmente scoscesa a causa della sua natura geologica
rappresentata da argille marine plioceniche prevalenti e, subordinatamente, da sabbie e ghiaie della
stessa epoca ed origine. Circa il 40% del territorio ha pendenze tra il 30 ed il 60% con ovvie
conseguenze sul manifestarsi dell'erosione e del dissesto idrogeologico.
I suoli appartenenti a questa area, avendo generalmente una giacitura da acclive a molto acclive,
hanno una profondità decisamente scarsa con diffusi affioramenti rocciosi di tipo calanchivo;
possono presentare a volte una certa percentuale di frammenti grossolani. La pedogenesi,
tipicamente orientata verso la brunificazione, è stata fortemente contrastata dall'erosione che ha
assottigliato, ma anche retrogradato il suolo tanto da aversi suoli sottili e non evoluti anche sotto
copertura boschiva. Nel fondovalle abbiamo esempi di suoli più profondi ma ugualmente poco
evoluti per gli apporti avvenuti anche in epoche recenti. I suoli di questa zona possono essere
classificati negli ordini degli Entisuoli e degli Inceptisuoli (Soil Survey Staff, 2010).
Il clima è condizionato da una piovosità che soddisfa la naturale evoluzione eziologica della vite
che - a causa della difficile condizione pedogenetica nella quale si trova – deve essere
accompagnata da pratiche colturali intense tese al migliore sfruttamento delle risorse idriche. Le
precipitazioni medie annue oscillano tra gli 800-950mm con estremi minimi che possono arrivare a
600 mm come nel 2007 e superare 1000mm come nel 2010.
La stagione primaverile è caratterizzata da una precipitazione media di 222mm con annate in cui
vengono superati anche 300mm. Negli ultimi anni il mese primaverile più ricco di precipitazioni è
maggio con valori medi prossimi ai 100mm.
I mesi estivi sono caratterizzati da piogge scarse e spesso concentrate e nella media risultano
inferiori (102,3mm) rispetto a quelle registrate in altre zone della Regione il cui valore medio si
attesta a circa 160mm. Negli ultimi anni non sono mancate stagioni che comunque hanno superato
il valore medio di riferimento anche se questo fenomeno di elevata piovosità estiva (es 2009, 2010)
è stato diffuso su tutto il territorio regionale.
Della stagione primaverile il mese di aprile è quello che mediamente presenta valori più bassi di
pioggia mentre per l'estate è il mese agosto soprattutto dopo il 15 del mese dove mediamente negli
ultimi anni i mm di pioggia media non superano i 10mm con situazioni a volte di completa
mancanza di precipitazioni.
La temperatura media nella stagione primaverile è di 15,5°C con temperature medie giornaliere nel
mese di marzo che posso raggiunge valori di 5°C e nel mese di maggio 18-19°C. il mese di aprile se
attesta mediamente tra i 10°C e 17°C.
Nel periodo estivo la temperatura media è di circa 24,8°C, mentre la temperatura media massima
degli ultimi anni è di 33,6°C con punte giornaliere che possono superare i 40°C nel mese di luglio e
agosto.
2) Fattori umani rilevanti per il legame
I primi insediamenti nella zona si fanno risalire con buona probabilità ai tempi degli Etruschi. Certa
e documentata è invece la presenza della civiltà romana: di essa sono rimaste tracce della antica Via
Cassia, o Via Traiana Nova, di cui sono stati rinvenuti tratti di selciato e due colonne miliari.
Nel medioevo Allerona fu un castello feudale, importante baluardo del Comune di Orvieto verso
Chiusi, soggetto alle famiglie dei Monaldeschi e Filippeschi: dell'antico castello rimangono resti
delle antiche mura e le due porte denominate "Del Sole" e "Della Luna", nonché l'assetto
urbanistico.
Il territorio di produzione si sovrappone con quello dell' Orvieto, zona ricca di storia e cultura
enologica millenaria che parte dagli etruschi e passa attraverso i secoli ai romani ed al
Cristianesimo. Testimonianze certe se ne hanno dai ritrovamenti di copiose quantità di ceramiche
che testimoniano il consumo corrente della bevanda già a quell' epoca. E' noto infatti che gli
etruschi – abitanti di quella zona – producessero e commercializzassero il rinomato vino dell' area.
Successivamente i Romani acquistavano il vino della zona, come testimonia il ritrovamento di
numerose anfore vinarie nei pressi dell' antico porto fluviale di Palani
L'incidenza dei fattori umani, nel corso della storia, è in particolare riferita alla puntuale definizione
dei seguenti aspetti tecnico produttivi, che costituiscono parte integrante del vigente disciplinare di
produzione:
base ampelografica dei vigneti: i vitigni idonei alla produzione del vino in questione, sono quelli
tradizionalmente coltivati nell'area geografica considerata.
le forme di allevamento, i sesti d'impianto e i sistemi di potatura che, anche per i nuovi impianti,
sono quelli tradizionali e tali da perseguire la migliore e razionale disposizione sulla superficie delle
viti, sia per agevolare l'esecuzione delle operazioni colturali, sia per consentire la razionale gestione
della chioma;
le pratiche relative all'elaborazione dei vini, che sono quelle tradizionalmente consolidate in zona
per la vinificazione dei vini tranquilli, adeguatamente differenziate per le differenti tipologie, la cui
elaborazione comporta determinati periodi di invecchiamento.
B) Informazioni sulla qualità o sulle caratteristiche del prodotto essenzialmente o esclusivamente
attribuibili all'ambiente geografico.
Facendo riferimento ai due punti precedenti, i parametri analitici o descrittori specifici del prodotto
sono fortemente dipendenti dalle varietà di viti utilizzate. Le uve rosse sono caratterizzate da una
equilibrata concentrazione quantitativa e qualitativa delle componenti fenoliche responsabili del
colore e di alcuni aspetti gustativi come quelli più propriamente olfattivi, grazie alle sostanze
aromatiche di origine fermentativa derivanti dalla ottimale evoluzione della maturazione fenolica.
Tutti i vini presentano dal punto di vista organolettico degli ottimi profumi floreali, fruttati e
naturali con buon tenore di acidità che insieme alla mineralità va a determinare quella fragranza
gustativa che tutti i vini dell' orvietano presentano.
C) Descrizione dell'interazione causale fra gli elementi di cui alla lettera A) e quelli di cui alla
lettera B).
L'orografia collinare dell'areale di produzione nella Valle del Tevere e l' esposizione a Sud,
concorrono a determinare un ambiente adeguatamente ventilato, luminoso, favorevole
all'espletamente di tutte le funzioni vegeto-produttive della pianta. Nella scelta delle aree di
produzione vengono privilegiati i terreni con buona esposizione adatti ad una viticoltura di qualità.
Anche la tessitura e la struttura chimico-fisica dei terreni interagiscono in maniera determinante con
la coltura della vite, contribuendo all'ottenimento delle peculiari caratteristiche fisico chimiche ed
organolettiche dell'"Igt Allerona". In particolare, pur con la loro variabilità derivante da eterogenei
processi pedogentici, i terreni danno buoni risultati dal punto di vista viticolo grazie ad un ph
ottimale ed a contenuti di calcare che favoriscono l'ottimale maturazione delle uve.
Anche il clima dell'areale di produzione, consente alle uve di maturare lentamente e
completamente, contribuendo in maniera significativa alle particolari caratteristiche organolettiche
del vino "Igt Allerona".
La millenaria storia vitivinicola riferita a questo territorio, dall'epoca etrusca a quella romana, dal
medioevo fino ai giorni nostri, attestata da numerosi documenti, è la generale e fondamentale prova
della stretta connessione ed interazione esistente tra i fattori umani e la qualità e le peculiari
caratteristiche dell' "Igt Allerona". In particolare la presenza della viticoltura nella zona di Allerona
è attestata al ritrovamento di molti reperti nelle tombe etrusche come vinaccioli, coppe ed anfore e
vari testimonianze rurali e campestri come la vite maritata alle piante di olmo e di acero campestre.
I contratti agrari ed i documenti di varia natura risalenti al Medioevo conservati presso gli archivi
monastici e comunali confermano la diffusione di tale coltura.
La storia recente è caratterizzata da un'evoluzione positiva della denominazione con l'impianto di
nuovi vigneti, la nascita di nuove aziende (che all'inizio si sono appoggiate alla Cantina sociale per la
vinificazione) e dalla professionalità degli operatori che hanno contribuito ad accrescere il livello
qualitativo del prodotto.


Articolo 9
Riferimenti alla struttura di controllo
Nome e Indirizzo: Valoritalia srl, Società per la Certificazione delle qualità delle produzioni
Vitivinicole Italiane, Via Piave 84, 00187 Roma; Sede Periferica di Orvieto
Telefono 0763/343790 - Fax 0763/394980;
Valoritalia srl è l'Organismo di controllo autorizzato dal Ministero delle politiche agricole
alimentari e forestali, ai sensi dell'articolo 13 del decreto legislativo n. 61/2010 (Allegato 3) che
effettua la verifica annuale del rispetto delle disposizioni del presente disciplinare, conformemente
all'articolo 25, par. 1, 1° capoverso, lettera b) e c), ed all'articolo 26, par. 1, del Reg. CE n.
607/2009, per i prodotti beneficianti della IGP, mediante una metodologia dei controlli combinata
(sistematica ed a campione) nell'arco dell'intera filiera produttiva (viticoltura, elaborazione,
confezionamento), conformemente al citato articolo 25, par. 1, 2° capoverso.
In particolare, tale verifica è espletata nel rispetto di un predeterminato piano dei controlli,
approvato dal Ministero, conforme al modello approvato con il DM 14 giugno 2012, pubblicato in
G.U. n. 150 del 29.06.2012 (Allegato 4).

 


PROPONI LA NOTIZIA

OkNotizie     

 

Immagini e/o testi possono essere tratti dal web. In nessun caso i testi riportati sostituiscono i documenti ufficiali


 

 


NOVITA

NOVITA

NOVITA

Inizio pagina |Tv15 è un sito amatoriale creato da appassionati dei vini italiani. Pertanto i riferimenti riguardanti le informazioni riportatesono tratte principalmente dal web. Per errori o informazioni incomplete Vi preghiamo di darcene comunicazione per modificarle non appena possibile | Note legali | Powered by CMSimple_XH |