Vini, cantine e disciplinari dei vini italiani

Ti trovi in:   Home > Blog – Catalanesca del Monte Somma Igt

Loading

Blog

 

Catalanesca del Monte Somma Igt

22.11.2015

DISCIPLINARE DI PRODUZIONE DEI VINI AD INDICAZIONE GEOGRAFICA TIPICA
"CATALANESCA DEL MONTE SOMMA"


Approvato con DM 13.07.2011 G.U. 178 - 02.08.2011
Modificato con DM 30.11.2011 G.U. 295 - 20.12.2011
Pubblicato sul sito ufficiale del Mipaaf
Sezione Qualità e Sicurezza Vini DOP e IGP
Modificato con DM 07.03.2014 Pubblicato sul sito ufficiale del Mipaaf
Sezione Qualità e Sicurezza Vini DOP e IGP


Articolo 1
Denominazione dei vini
La indicazione geografica tipica "Catalanesca del Monte Somma " è riservata al
mosto e ai vini che rispondono alle condizioni ed ai requisiti stabiliti dal pr esente
disciplinare di produzione per le seguenti tipologie:
"Catalanesca del Monte Somma" bianco;
"Catalanesca del Monte Somma" passito.


Articolo 2
Base ampelografica
I vini di cui all'art. 1 devono essere ottenuti dalle uve prodotte dai vigneti aventi,
nell'ambito aziendale, la seguente composizione ampelografica:
"Catalanesca del Monte Somma" bianco:
Catalanesca bianca, minimo 85%;
Altri vitigni idonei per la provincia di Napoli, massimo 15%.
"Catalanesca del Monte Somma" passito:
Catalanesca bianca, minimo 85%;
Altri vitigni idonei per la provincia di Napoli, massimo 15%.


Articolo 3
Zona di produzione
La zona di produzione delle uve per l'ottenimento dei mosti e dei vini a indicazione geografica tipica
«Catalanesca del Monte Somma» comprende gli interi territori amministrativi dei comuni: San
Sebastiano al Vesuvio, Massa di Somma, Cercola, Pollena Trocchia, Sant'Anastasia, Somma
Vesuviana, Ottaviano, San Giuseppe Vesuviano, Terzigno, tutti ricadenti in provincia di Napoli.


Articolo 4
Norme per la viticoltura
1.Le condizioni naturali dell'Ambiente: le condizioni ambientali dei vigneti destinati alla produzione
dei vini a Indicazione geografica tipica «Catalanesca del Monte Somma» devono essere quelle
normali della zona atte a conferire alle uve le specifiche caratteristiche di qualità.
2. I vigneti devono trovarsi sui terreni ritenuti idonei per le produzioni della Indicazione geografica di
cui trattasi.
3. Densità di impianto: per i nuovi impianti ed i reimpianti la densità dei ceppi per ettaro non può
essere inferiore a 3.300 in coltura specializzata.
4.Forme di allevamento e sesti di impianto: i sesti di impianto, le forme di allevamento ed i sistemi di
potatura consentiti sono quelli già usati nella zona. Per i nuovi impianti sono consentite solo forme di
allevamento riconducibili alla spalliera semplice.
5. E' facoltà della regione, successivamente, consentire le forme di allevamento diverse (fatta
esclusione per i tendoni e pergole) qualora siano tali da migliorare la gestione dei vigneti senza
determinare effetti negativi sulle caratteristiche delle uve.
Forzature ed irrigazione: e' vietata ogni pratica di forzatura.
E' consentita l'irrigazione di soccorso.
La produzione massima di uva ad ettaro e il titolo alcolometrico volumico naturale minimo sono i
seguenti:
Tipologia Produzione  uva t/ha  Titolo alcolometrico  volumico naturale minimo  % vol.
Catalanesca del Monte Somma bianco 10 12,00
Catalanesca del Monte Somma passito 10 13,50
6. Anche in annate eccezionalmente favorevoli la resa dovrà essere riportata nei limiti di cui sopra
purché la produzione globale non superi del 20% i limiti medesimi.
Per i vigneti in coltura promiscua la produzione massima di uva a ettaro deve essere rapportata alla
superficie effettivamente impegnata nella vite.


Articolo 5
Norme per la vinificazione
1. Le operazioni di vinificazione devono essere effettuate nell'ambito della zona di produzione di cui
all'art. 3.
Le operazioni di imbottigliamento devono essere realizzate nella stessa area di vinificazione.
2. Conformemente all'art. 8 del Reg. CE n. 607/2009, l'imbottigliamento o il condizionamento deve
aver luogo nella predetta zona geografica delimitata per salvaguardare la qualità o la reputazione o
garantire l'origine o assicurare l'efficacia dei controlli.
3. E' consentito l'arricchimento dei mosti e dei vini nei limiti stabiliti dalle norme comunitarie,
nazionali e regionali.
4. Resa uva/vino e vino/ha: la resa massima dell'uva in vino sono le seguenti:
Tipologia Resa  uva/vino
Catalanesca del Monte Somma bianco 70
Catalanesca del Monte Somma passito 50
Per le uve destinate alla produzione dell'indicazione geografica tipica «Catalanesca del Monte
Somma» passito e' previsto l'appassimento.


Articolo 6
Caratteristiche al consumo
1. I vini di cui al precedente art. 1, all'atto dell'immissione al consumo, devono rispondere alle
seguenti caratteristiche:
a. «Catalanesca del Monte Somma» bianco
colore: giallo paglierino;
odore: intenso, floreale, fruttato;
sapore: caratteristico, secco;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 12,00% vol;
acidità totale minima: 5,0 g/l;
estratto non riduttore minimo: 19,0 g/l;
b. «Catalanesca del Monte Somma» passito:
colore: giallo dorato piu' o meno intenso;
odore: intenso, tipico;
sapore: dolce, aromatico, caratteristico;
titolo alcolometrico volumico potenziale di 16,00-17,00% vol. di cui svolto 13,50-14,00% vol;
acidità totale minima: 4,0 g/l;
estratto non riduttore minimo: 26,0 g/l.
2. In relazione all'eventuale conservazione in recipienti di legno il sapore dei vini puo' rilevare lieve
sentore di legno.
E' in facoltà' del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali modificare con proprio
decreto i limiti minimi indicati dell'acidità totale e dell'estratto non riduttore previsti dal presente
disciplinare.


Articolo 7
Designazione e presentazione
Nella designazione e presentazione dei vini di cui all'art. 1 è vietata l'aggiunta di qualsiasi
qualificazione diversa da quelle previste dal presente disciplinare, ivi compresi gli aggettivi extra,
fine, scelto, selezionato, sinonimi e similari. È tuttavia consentito l'uso di indicazioni che facciano
riferimento a nomi, ragioni sociali e marchi privati non aventi significato laudativo e non idonei a
trarre in inganno il consumatore.
Per i vini di cui all'art. 1 l'indicazione in etichetta dell'annata di produzione delle uve è obbligatoria.


Articolo 8
Confezionamento
I vini di cui all'art.1, possono essere immessi al consumo in recipienti di volume nominale fino a 10
litri.
Per la tappatura valgono le norme comunitarie e nazionali in vigore.


Articolo 9
Legame con l'ambiente geografico
A) Informazioni sulla zona geografica
Fattori storici
La varietà da sempre conosciuta con il nome Catalanesca, Catalana o Uva Catalana. La presenza di queste uva
nella zona vesuviana, sembra risalire al 1500. Froio nel 1878, la cita tra i vitigni coltivati nella provincia e
consiglia il miglior modo di vinificarla.
Semmola (1848) "Matura nella seconda di ottobre; ma si conserva lungamente sulla pianta. Il vino, scarso ma
generoso, aromatico grato: si vuol unire alle altre uve bianche e dà nerbo a questo vino. Molto fruttifero. Si
coltiva superando in dolcezza e sapore quella di qualunque altro luogo".
Già il De Giudice (1912) descriveva "l'esposizione al Nord, oltre a favorire la produzione dell'uva tardiva,
influisce anche sulla conservazione, perché esposta ai venti secchi di tramontana che ostacolano il ristagno
dell'aria" .
Fattori naturali
E' un vitigno esclusivamente campano, anzi vesuviano e precisamente del versante nord-occidentale del Monte
Somma, nei comuni intorno al complesso vulcanico Somma-Vesuvio.
Il complesso vulcanico ha forma quasi tronco-conica, con versanti interni sub verticali e versanti esterni
piuttosto acclivi e con profilo marcatamente concavo. I versanti del Somma, in quanto più antichi, presentano
un reticolo idrografico più denso ed articolato, chiaramente visibile. Le linee di drenaggio appaiono decapitate,
come frutto del troncamento causato dalla calderizzazione. Le incisioni torrentizie sono caratterizzate da valli
strette, ripide e profonde ("valloni o cupe") che avviene in una fascia altimetrica compresa tra i 200 e dei 300
metri, in questa transizione i suoli mutano la giacitura da fortemente acclive a sub pianeggiante. Nella fascia
altimetrica superiore sono frequenti terrazzamenti e ciglionamenti antropici.
Fattori umani
Da uno studio finalizzato ad accertarne le qualità enologiche del vitigno scrive Moio (2002) "Risulta evidente
che l'uva Catalanesca è in grado di raggiungere un'elevata gradazione zuccherina e l'acidità totale e il pH è
tale da permettere l'ottenimento di un vino bianco secco caratterizzato da un buon equilibrio gustativo". Dal
punto di vista aromatico il vino ottenuto dall'uva Catalanesca presente note fruttate con odori tipici di
albicocca secca e miele. Già al secondo anno d'invecchiamento l'odore evolve in note minerali dominanti
come i grandi vitigni d'interesse enologico.
B) Informazioni sulla qualità o sulle caratteristiche del prodotto essenzialmente o esclusivamente attribuibili
all'ambiente geografico.
I vini di cui al presente disciplinare di produzione presentano, dal punto di vista analitico ed organolettico,
caratteristiche uniche, evidenti e peculiari, descritte all'articolo 6, che ne permettono una chiara individuazione
e tipicizzazione legata all'ambiente geografico e dall'unico vitigno che compone la base varietale.
In particolare tutti i vini presentano caratteristiche chimico-fisiche equilibrate nelle due tipologie, mentre al
sapore e all'odore si riscontrano aromi prevalenti tipici del vitigno.
C) Descrizione dell'interazione causale fra gli elementi di cui alla lettera A) e quelli di cui alla lettera B).
L'orografia del territorio di produzione e l'esposizione prevalente dei vigneti, localizzati in zone
particolarmente vocate alla coltivazione della vite, concorrono a determinare un ambiente adeguatamente
ventilato, luminoso, favorevole all'espletamento di tutte le funzioni vegeto-produttive della pianta.
Nella scelta delle aree di produzione vengono privilegiati i terreni con buona esposizione adatti ad una
viticoltura di qualità.


Articolo 10
Riferimenti alla struttura di controllo
Agroqualità S.p.A.
Viale Cesare Pavese, 305 - 00144 ROMA
Telefono +39 06 54228675
Fax +39 06 54228692
Website: www.agroqualita.it
e-mail: agroqualita@agroqualita.it
La Società Agroqualità è l'Organismo di controllo autorizzato dal Ministero delle politiche agricole
alimentari e forestali, ai sensi dell'articolo 13 del decreto legislativo n. 61/2010 (Allegato 1) che
effettua la verifica annuale del rispetto delle disposizioni del presente disciplinare, conformemente
all'articolo 25, par. 1, 1° capoverso, lettera b) e c), ed all'articolo 26, par. 1, del Reg. CE n.
607/2009, per i prodotti beneficianti della IGP, mediante una metodologia dei controlli combinata
(sistematica ed a campione) nell'arco dell'intera filiera produttiva (viticoltura, elaborazione,
confezionamento), conformemente al citato articolo 25, par. 1, 2° capoverso.
In particolare, tale verifica è espletata nel rispetto di un predeterminato piano dei controlli, approvato
dal Ministero, conforme al modello approvato con il DM 14 giugno 2012, pubblicato in G.U. n. 150
del 29.06.2012 (Allegato 2).

 


PROPONI LA NOTIZIA

OkNotizie     

 

Immagini e/o testi possono essere tratti dal web. In nessun caso i testi riportati sostituiscono i documenti ufficiali


 

 


NOVITA

NOVITA

NOVITA

Inizio pagina |Tv15 è un sito amatoriale creato da appassionati dei vini italiani. Pertanto i riferimenti riguardanti le informazioni riportatesono tratte principalmente dal web. Per errori o informazioni incomplete Vi preghiamo di darcene comunicazione per modificarle non appena possibile | Note legali | Powered by CMSimple_XH |